Ho i brividi.
Le parole di una canzone che mi urlano in testa, i brividi sulle braccia e la schiena.
Migliaia di giorni, centinaia di migliaia di ore, chissà quanti minuti in cui il pensiero seppur in maniera lieve è ricaduto su di te.

L’orecchino, l’SR e la Polini che non rendeva. Una polaroid fissa in testa di me e te ad allenamento che parliamo di ragazze, un’altra che ti vede in coda davanti a me a prendere surimi e insalata, una che fissa in un istante quel movimento del mento che potrei riconoscere tra mille.
Gli anni felici e spensierati, la tua “King of my castle” e le Merit fumate assieme nell’intervallo.
Buio.

Un lampo, undici anni.
Sono stati e sono passati, lenti o veloci non importa, ma quel che non è passato è il tuo ricordo.

Good riddance (Time of your life), Green Day

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