Oggi è stata una giornata di quelle da catalogare come indimenticabili, eppure non me ne sono accorto.

Potevano essere 100, 200 o anche 1109, ma sarebbe stata la stessa cosa.
Lo so, è facile dirlo dopo, ma è così.

Perchè mi è bastato vedere il sorriso di tutti i volontari stamattina, quello di mio padre che sorvegliava la sua zona con il nastro bianco e rosso in mano e quello di mia madre affacciata alla finestra che aspettava di vedere passare la corsa.
Sentire salire l’adrenalina (quanto mi mancherà) nei giorni scorsi fino al culmine della mania più pura, quando a mezzanotte ieri sera mi sono ancora fatto un giro con la mia fedele Claretta al Castello e all’Apt per vedere quanti non avevano cagato di striscio i 180 (!) cartelli di divieto di sosta che abbiamo messo.
Mi è bastato battere i cinque con chi mi correva in senso contrario in corso Massimo d’Azeglio, amici o conoscenti che ridevano e si “gustavano” una sana corsa di domenica mattina insieme a tanti come loro.
Mi è bastato vedere centinaia di passeggini con papà e mamme a fianco che correvano e duellavano per via Arduino. Oppure vedere un serpentone rosa riempire via Palestro e snodarsi fino all’altra sponda della Dora.
Mi è bastato constatare con estrema rassegnazione che nonostante uno si sbatta più che può e cerca di fare tutto alla perfezione, qualcosa te lo dimentichi sempre. E per fortuna è sempre qualcosa di “contorno”.
Mi è bastato essere sfinito e addormentarmi appena entrato in casa, scaricando la batteria del cellulare per tutti i messaggi che ho letto al mio risveglio.

Mi è bastato, e mi ripeto allo sfinimento, conoscere queste venticinque/trenta fantastiche persone che col sorriso stampato in faccia ci hanno aiutati perchè tutto andasse bene.
Un successo che è bene ricordare, non è ne mio ne degli altri tre svitati che si smazzano tutto il “dietro le quinte” con me, ma è di una città che, a volte, a dir la verità troppo poche, si risveglia dal suo torpore ed esce per strada a dimostrare di essere viva.

Mi è bastato leggere lo schermo del cellulare e vedere continuamente scritto Paolo o Roby negli ultimi due anni e mezzo, e sorridere, perchè c’era sempre qualche motivo per farlo.

Blitzkrieg bop, Ramones

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