Ho comprato una due cavalli, ci voglio fare la rivoluzione.
L’ho presa per poco, e finalmente ho dato via il cinquino che tanto mi ha fatto disperare ultimamente.
Da quando sono tornato ogni cosa mi sembra ovvia qui, anche io stesso a volte mi sembro ovvio. La paternale di mio padre sul mio viaggio sembra non avere fine e la tv sta lentamente uccidendo la mia libertà.
Ogni cosa che gli ricorda che sono stato in America lo fa soffrire e mi ripete sempre le stesse cose.
Ho deciso, anzi, ha deciso lui per me, in Olivetti ci andrò. Il colloquio è fissato per lunedì 8 gennaio, non so cosa mi chiederanno, Claudio non me l’ha saputo dire perchè lui è entrato come figlio di caduto, ma non ho paura.
Il mio inglese è buono, e punto tutto su quello, anche perchè se dovessi puntare al mio livello scolastico sarei fritto.
Ho dato una rispolverata veloce alle basi di matematica con Maria che già a scuola era più brava di me ed è rimasta allenata a ragioneria, ho comprato qualche settimanale nell’edicola in piazza Ottinetti ma non so se basterà a far colpo sul direttore del personale.
Vedremo.

Ah, c’è quella ragazza che ho visto al bar l’altro giorno che mi ha colpito, devo scoprire come si chiama.

P.S. Ho trovato 400 lire nel salvadanaio, oggi mi regalo un 45 giri.

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