Vivo in una città di indaffaratissimi fancazzisti, ex olivettiani di primordine, gente scelta e autocelebratasi padrona del destino di una cittadina di provincia “eletta” a paradiso di menti eccelse una sessantina di anni fa.
Le menti sono scappate o morte negli anni, è rimasta la melma.
Una melma a cui non si dovrebbe dar peso per quanto poco conta, ma che riesce a infangare tutto, anche ciò che viene riconosciuto all’unanimità un valore aggiunto per una città che non ha e non offre un cazzo, da cui i ragazzi appena possono scappano e che di questo passo, se nulla cambierà a breve, si ritroverà abbandonata dalle nuove generazioni nel corso dei prossimi dieci anni.

Senza ricambio culturale e generazionale non andremo da nessuna parte, e non è una questione politica, è una questione sociale.

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