Ciao Steve,
ho iniziato ad usare i tuoi prodotti più o meno 6 anni fa, per caso e per la nicchia di cui ancora facevano parte. Me ne sono innamorato subito.
Con il mio piccolo e bianco ibook G4 ho scritto e sentito tanto (questo blog è nato su quel portatile), me lo sono portato a New York e ho passato serate intere a cercare wifi gratis per le vie di eporedia.
Poi sono venuti due o tre iPod, un macbook pro, l’iphone e un iMac, sempre tutti comprati e usati con lo stesso spirito, quello di essere davvero liberi.
Quando ho visto la prima volta il tuo famoso discorso a Stanford ho realizzato quanto tu fossi grande e da lì ti ho sempre guardato con altri occhi e ho cercato di seguire il tuo consiglio: spero un giorno di riuscirci.

Ora sei tu che ti sei spogliato di tutto e sei tornato ad essere libero, hai smesso di soffrire e sei andato a trovarti un buon posto all’Apple Store Paradiso in mezzo a qualcuno grande come te.

Ti devo qualche sogno avverato e un sacco di bestemmie risparmiate.
Sinceramente grazie.

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