E’ come musica, parto senza voglia di tornare.

Magari, e invece devo starmene qui ancora 3 settimane, ma poi torno giovane.
Ho ripreso a leggere un pochino, almeno questo blog. I post che ho scritto neigli ultimi 12 mesi sono pochi, lo so, ma altamente riflessivi e vero specchio di questi tempi.
Bui, tempestosi e poco nitidi.

Un’estate fredda e piovosa non aiuta di certo ad alzare gli animi e offrirli ai più, un Bermond che calcisticamente non ha avuto niente da dire ma nel suo contorno ha creato notevoli spunti per ridere e stare bene non ha purtroppo sottolineato niente’altro che il solito non poter scattare fulminee istantanee di questo tempo che scorre.
Un continuo andare avanti senza tasti, un continuo crogiolarsi nel letto senza alzarsi per inziare la giornata, ma sono convinto che questo trastullìo avrà una fine a breve.
Questa è un’estate già vissuta, nei modi e nei colori.
Un lilla tenue, un giallino spento, un verdino acqua.

E l’esperienza mi insegna che dove c’è un lilla tenue, ahimè, c’è aria di tempesta.

Io e la mia ombra, Casino Royale

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