Sono i chilometri che ho macinato tra martedì e oggi, in pausa pranzo.
Lontano dal telefono, dalla mail, dalle rotture di coglioni e con le cuffie nelle orecchie. Poco meno di quaranta minuti per estraniarmi e passare dal sole all’ombra in cento metri, per correre a fianco al Sirio ancora freddo e trovare qualcuno che la pensa come me venirmi incontro.
Ho voglia di primavera e che la mia Claretta torni in forma presto.

