Una giornata così mi ci voleva proprio, perchè nonostante io cerchi di astenermi dal pensare sempre e soltanto al lavoro, qualsiasi cosa e in qualsiasi posto io mi trovi mi fa pensare a business.
E’ brutto da dire ma è così, e a volte non lo cerco nemmeno io, ma mi viene “imposto”. Oggi non è stato così, un po’ perchè la quarta settimana consecutiva di apnea forse sta dando i suoi frutti (in negativo ovviamente), un po’ perchè era impossibile.
E quando dico impossibile è perchè a Traversella, camminando tra boschi e mangiando polenta è molto difficile che il business mi si presenti come in altre occasioni.
E allora si che ho messo tutto in stand by per qualche ora, congelato la rubrica, il pop3, illustrator e i fogli gialli da me pur sempre tanto amati, e mi sono dato ai pensieri liberi di vagare in una vallata che mi è estranea, facendo conoscenze “importanti” in funzione di un futuro che è presente più che mai e lasciando che l’unica cosa elettronica che mi ero ripromesso di usare scattasse e impressionasse per me tutto quel fogliame e quelle castagne fuori dai ricci.
E’ andata bene, come doveva. Mi sono riposato un giorno, che è meglio di niente e mi servirà quando mercoledì godrò nel pensare che il più è passato e mancano solo tre giorni alla riproposizione di una pausa.
Waiting Gigi d’Ag e un Halloween che non presentava qualcosa da fare da almeno 5 anni.

