Esperimento numero due perfettamente riuscito. Calcetto, derby con pizza e nebbia. Nebbione fitto ma che non ci ferma, destinazione Biella.
Prima un localino in via Italia e poi “La Barraca” discotechina pseudo-fighetta in cui abbiamo passato il cambio dell’ora e abbiamo abbandonato causa varie facce da stanchezzadevastante intorno alle dueetrente ora vecchia.
Ci abbiamo impiegato più tempo da Palazzo ad Albiano che nel resto del tragitto, complice l’abitabilità di Carlotta non da primato e le risaie che molto probabilmente hanno impiantato sabato pomeriggio sulla statale per Viverone.
Fine settimana tipicamente atipico con una colazione di domenica mattina, da rifare, non per lo svolgimento e la prematura ritornata a casa, ma per l’idea rivoluzionaria che mi ha messo in testa. La gente la domenica mattina esce, ma soprattutto non è scazzata con il mondo intero come succede a me.

Un lunedì grigio, pensierante e inattivo, tranne un po’ di commissioni sbrigate in mattinata. Qualche foto intorno al Sirio per documentare la caduta delle foglie, l’inizio dell’ultima di ottobre e la fine definitiva del soleggiato autunno della domenica pomeriggio. Ora ci sono dentro in pieno e non è il massimo.
Odio ottobre e novembre per una serie di motivi pieni di non-motivazioni: freddo, pioggia, nebbia, latitanza assoluta del sole, termosifoni, volume basso e finestrini su. Ma anche pochi odori riconoscibili, raffreddore, poco tempo per pensare ai regali di Natale che stanno già montando le lucine intermittenti.

Ho quasi finalmente finito quel cazzo di libro, mi sono anche venute in mente un paio di idee su cosa leggere ora, vedrò se lasciare che il fato faccia la sua parte o incastrarmi in qualcosa da solo.

Resta vile maschio, Rino Gaetano

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • del.icio.us
  • Technorati