L’abbiamo fatto tante volte e ci è sembrato sfortuna degli altri o fortuna nostra, ma anche la conferma che forse proprio così fortunati non eravamo.
E poi c’è stato lo scoperchiare il pentolone che ci ha portati in purgatorio, ci ha permesso di riscoprire la delusione e la rabbia, il baratro della “brutta fine” e la rinascita.
Ma c’è anche stato impegno e buona volontà, soldi e facce nuove e la voglia di scrollarsi di dosso l’immagine degli imbroglioni che per tanto ci ha perseguitati giustamente.

E all’indomani della rielezione in Figc di 7 (e dico sette) capoccia che ai tempi erano stati allontanati per sotterfugi e ingannettucci c’è una Juve che perde (meritatamente) a Napoli per due rigori inesistenti e di un Bergonzi da terza categoria.
E allora che dire? Incazzarsi quando per anni siamo stati dall’altra parte e abbiamo goduto di decisioni arbitrarie del genere?
No, non me la sento. Accetto, ingoio e spero.

Spero che le due sviste grandi come due case siano solo sviste e che il fatto che la juve ora sia pulita e il calcio è rimasto sporco come prima non remi troppo contro di noi.
Spero che la cupola non esista più e spero che il posto di Lucianone a tessere i fili dei burattini da dietro le quinte non l’abbia preso nessun altro.
Spero di potermi sbagliare, ma stasera ho rivisto il Napoli-Juve di una decina d’anni fa, ma a parti invertite.
Lo spero davvero…ma sono troppo malizioso per crederci sul serio.

Song 2, Blur

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