Ormai chi legge il blog sa quanto la musica sia importante per me e quanto lo sia per i ricordi che mi sono più cari.
Tendo sempre (come molti, credo) ad associare un evento particolare, un ricordo piacevole o comunque qualcosa da “ricordare” a qualche canzone (vedi anche post precedente).
A volte l’associazione mentale avviene un po’ forzando, perchè proprio in quel momento sta passando alla radio quel pezzo, o perchè in quel determinato periodo si ascolta di più un certo tipo di canzoni o un altro. A volte è perchè quell’evento particolare è un concerto, e allora è automatico che la canzone sia di quel cantante o quel gruppo. A volte avviene autonomamente perchè se l’evento è una gita scolastica allora è più facile che sia perchè c’è un cd che gira in pullman e nel giro di tre giorni le canzoni che ci sono sopra diventano nel bene e nel male la colonna sonora di quella gita.
La gita di Firenze in quarta superiore, ad esempio, l’associo a una canzone in particolare: sicuramente Bass, Beats & Melody, degli sconosciutissimi nonchè tamarrissimi Brooklyn Bounce, sentita soprattutto allo Space Electronic in quella famosa serata di “Torino capitale”.

E poi in pullman c’era uno stereo portatile e dentro il buon vecchio Sauro ci aveva messo una cassetta con dei pezzi registrati da cd vari e radio e in mezzo a quel miscuglio di sound improponibile, mi ricordo come se fosse ieri, c’era una canzone così strana che credo se la ricordino in tanti (vabbè tanti è esagerato, qualcuno magari).
Quel motivetto molto swing cantava di un giovane che chiedeva i soldi alla mamma per una gita ad Amsterdam, per andare a vedere i musei e le mostre con gli amici del bar.
Un motivetto che mi era entrato in testa e c’era rimasto a lungo, pur non sapendo né titolo né autore di quella bizzarra canzone.
Poi si sa come vanno queste cose, in quei giorni sembrava dovesse essere la canzone simbolo di chissà quale verità o libertà e poi alla fine l’abbiamo parcheggiata in qualche parte della memoria con un telo polveroso sopra.
Solo qualche anno dopo, per caso, cercando informazioni su un gruppo sconosciuto ai più, mi ero imbattuto in un forum in cui qualcuno rimasto folgorato come me da quella canzoncina chiedeva delucidazioni in merito. E così scoprii nome e autore.
Napster prima e il mulo dopo non hanno mai riscontrato traccia di quel file e, ad oggi, è stata e rimarrà l’unica canzone che ho acquistato online da quando esiste la possibilità di acquistare musica sul web. Più precisamente da Vitaminic, costo 1,00 euro.
Un hard disk bruciato senza fare backup, me l’ha fatta perdere nuovamente.
E poi adunanza e i suoi 20mbit da sfruttare alla morte che mi portano a scaricare, ascoltare, cancellare, tagliare, usare e meticolosamente custodire opere d’arte che per averle altrimenti dovrei disporre di una carta di credito illimitata.
Ma niente, della canzone nessuna traccia, o meglio, della versione da me conosciuta in quei giorni, la “unplugged version” che si differenzia notevolmente dalla “album version”, molto meno ritmata e ricca di missaggio.
Le soluzioni a questo punto potevano essere solamente due: lasciar perdere una canzoncina che in Italia si e no conosceranno in 10 (compresi me e sauro) e mettersi il cuore in pace o da buon testardo-sentimentalone-amantedeiricordiliceali quale sono cercare se esisteva il singolo in qualche negozio di dischi che (s)fortunatamente l’aveva acquistato e non era mai più riuscito a disfarsene nemmeno in periodo di saldi natalizi o mettendolo di nascosto nelle borse degli ignari clienti.
Bene, da un’accurata ricerca sono venuto a conoscenza che in Svizzera e più precisamente nel Canton Ticino esiste un negozio di dischi (in cui si può acquistare online) che aveva e ha ancora qualche copia del preziosissimo singolo, naturalmente in cd.

Stamattina ho trovato l’avviso della raccomandata nella casella postale, ho ritirato il pacchetto e sono corso a casa felice come una Pasqua.
Poco fa ho aperto il cassettino del cd, ho infilato il disco e mi è uscito uno strano sorrisino appena hanno attaccato con l’armonica a bocca.
Inutile dire altro, ora masterizzo una copia a Sauro che sarà contento di riascoltarla..

Just Married, Amsterdam

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