Non sarebbe bello, riprendere Berlino?

Luglio 1st, 2008 by Andrea

Weekend con grigliazza a casa “bomber” e torneo di beach volley molto pilotato e poco giocato. Una settimana aperta con un giorno di lago totale, dimenticandomi di ciò che c’è da fare da Spritz ecc, ed un orale di maturità la mattina che mi ha angosciato a tal punto che solo un paio di km in Vespa con il bianco in mente mi hanno sbiadito e fatto mettere nel secondo cassetto in basso.
Un angoscia di libertà che solo l’estate della maturità ti può dare, nel bene e nel male, con tutto e niente davanti e con un paio di cose da fare assolutamente prima che l’università e i suoi ritmi ti ingurgitino a settembre.

Il resto del caotico settenariato sarà in balìa di sms che rispondono si o no e di una cena che è l’unico obiettivo nitido (anche se spero lo rimarrà per poco) di sabato.
Tutto il resto, calcetto alle 7, lago (forse) in pausa pranzo e anguria full-time, è sostanzialmente noia.

Scemo chi legge.

Dicono di me, Cesare Cremonini

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Martedì 24 giugno 2008

Giugno 24th, 2008 by Andrea

E’ stato un weekend tutto “brasiliano” quello trascorso, con una compagnia degna dei veri “tempi migliori” e un’alba che nonostante la pioggia è arrivata veloce e in maniera del tutto casuale.
Ma andiamo con ordine: un venerdì sera pieno di birra e cocacola a spillare cercando di capire perchè la Coca sputacchiava sempre e al momento sbagliato.
Un sabato nervoso per via di uno Spritz che senza di me non va avanti, purtroppo, e una serata spillatoria senza conclusione con in mezzo una gita a Ivrea con la punto di Zino, una ricerca di spettacoli vari, un bagno in piscina, un quasi schiaffo, un tavolo rotto e un guardiano dormiente dal fiato davvero corto.
Un acquazzone e Zino a zig-zag mi hanno portato dritto nel letto, non prima di aver scoperto che un ospite dei miei vicini sfrutta il pianerottolo per fare addominali alle 7 meno dieci di domenica mattina.
Poi una serata lenta e deludente in campo calcistico con cattivi auspici palpabili sin dalle prime battute.
Lunedì con un pomeriggio di riposo, come non se ne vedevano da circa 11 mesi, cioè con lago annesso e caffè col Barbiz in coda, stile caffèdelteatroallweeklong.
Settimana lenta, inconcepibilmente poco piena, anche se non vuota, con impegni da organizzare e un torneo di beach (nel weekend) da giocare.

All summer long, Kid Rock

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Trecentosessantacinquepercinque

Giugno 17th, 2008 by Andrea

Me la ricordo bene la mia, la mia notte prima degli esami. Divenuto ormai un inflazionatissimo e un po’ demodè modo di dire, è però uno di quei ricordi che difficilmente si cancellano anche a distanza di tempo.
Ricordo la sera prima del tema, con messaggi di incoraggiamento da conoscenti e amici (soprattutto quelli che avevo abbandonato due anni prima), la sera prima del compito di matematica (che fu anche la meno sbattuta perchè tanto non avevo dubbi di come sarebbe andata) e quella prima della terza prova, quando mi cagavo addosso per filosofia e scienze della terra.
Ricordo le leggende nate intorno ad un possibile compito già nelle mani di alunni della sezione A, una di quelle notizie che arrivano sempre e a cui cerchi sempre di non dare retta. Ma poi, puntualmente, un po’ per gioco ti lasci trascinare.
E via di telefonate ai conoscenti ed sms a chiunque per poter carpire segreti e movimenti sottobanco dell’ultima ora.
Una nottata passata abbastanza tranquillo e un quasi bacio in bocca alla Donato dopo aver assistito al sorteggio storia/filosofia che decretava quasi sicuramente, in quel momento, la mia possibile promozione, come poi ampiamente dimostrato.
Ma ricordo soprattutto le mattine.
Non sono mai arrivato così presto. Qualcosa come le 7.25 ed ero già fuori dalla porta ad aspettare.

I giorni che mi hanno diviso dagli scritti all’orale ho studiato tutto quello che non avevo fatto in sei (e dico sei) anni. Mattina-Pomeriggio-Sera, un rullo compressore. I miei immagino credessero in una mia completa uscita di senno, invece (con un po’ di ritardo) mi stavo semplicemente cagando addosso per paura di non farcela e vedere scappare via tutti un’altra volta.
Ma così non andò e nonostante un mal di testa senza precedenti causa una nottata di mentine al Marinella mi svegliai e riuscii a trascinarmi davanti a quelle teche di vetro che sancirono la mia vittoria, nonostante la Azzani e nonostante la testa di cazzo che ero ed ero stato.

Non è vero che non cambia nulla, come non è vero che dopo ti sembra una passeggiata. E’ una cosa strana, una cosa importante.
L’unica cosa che ricordo dei giorni dopo è il non riuscire a capire la dimensione del nondevopiùsottostareacerteregole che alla fine è ciò che ti insegnano dalle elementari e che forse tutti danno per scontato tu sappia nonostante i voti e nonostante le facce cattive dei professori.
Ti licenziano con un numero e sono convinti che tu sia capace di scegliere e camminare con le tue gambe, ma il più delle volte è tutto il contrario di quello che sembra. Soprattutto a te.

Il dopo è un’altra storia e non c’entra niente con quel 17 giugno 2003, la sera prima del mio esame di maturità, la sera del mio compleanno, la sera che cinque anni dopo mi viene spontaneo ricordare e che fa parte del presente di qualcuno che è così vicino a me e vive tutto in maniera così diversa e rilassata.

In bocca al lupo a tutti quelli che domattina si siederanno nei banchi in corridoio o in palestra, ma soprattutto in bocca al lupo Cri.

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Sedare l’eccitazione

Giugno 15th, 2008 by Andrea

Non ho bisogno di voti.
Ho bisogno di un paio di forbici.
Non ho bisogno di nervoso.
Ho bisogno di una camomilla.
Non ho bisogno di carne.
Ho voglia di estate.
Non ho bisogno di nient’altro, eppure sembra che tutti abbiano bisogno di eccitanti e sedativi.

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Napoleòn!

Giugno 13th, 2008 by Andrea

Indipendentemente da come andrà a finire oggi e come andrà lunedì, fatevi due risate con sto video..
Pazzesco quando tirano dalla tribuna.

(segnalato da Arny)

http://youtube.com/watch?v=CPiMb_CGtJA

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